Conducente supera di 88 km/h il limite autostradale: applicazione della nuova norma di attenuazione per autore primario e sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria (Art. 90 cpv. 3 ter LCStr)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 150 IV 481 · BGE 150 IV 481 · ATF 150 IV 481
- Data
- 11.09.2024
- Numero d'incarto
- BGE 150 IV 481
- Corte
- CH_BGE_006
- Esito
- Respinto
Norme determinanti
Riassunto
Il Procuratore pubblico del Cantone Ticino ha impugnato dinanzi al Tribunale federale la sentenza della Corte di appello e di revisione penale (CARP), che aveva modificato la pena inflitta all'imputato A. per grave infrazione alle norme della circolazione stradale. Il tribunale di primo grado lo aveva condannato a 12 mesi di pena detentiva sospesa; la CARP, applicando l'art. 90 cpv. 3 ter LCStr entrato in vigore il 1° ottobre 2023, aveva sostituito tale pena con una pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere, anch’essa sospesa. Il Procuratore pubblico ha contestato questa modifica, sostenendo che la sanzione fosse troppo mite e che la CARP non avesse adeguatamente motivato il passaggio da una pena detentiva a una pena pecuniaria.
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso del Procuratore pubblico. Ha ritenuto legittima l’applicazione dell’art. 90 cpv. 3 ter LCStr, entrato in vigore in pendenza della procedura di appello, come lex mitior. Tale disposizione consente, per autori primari privi di precedenti penali per reati stradali gravi negli ultimi dieci anni, di infliggere una pena pecuniaria anziché la pena detentiva minima di un anno prevista dall’art. 90 cpv. 3 LCStr. L’imputato soddisfaceva i presupposti di tale eccezione, essendo privo di condanne per crimini o delitti stradali che abbiano causato grave pericolo, ferimenti o decessi. La pena pecuniaria di 180 aliquote giornaliere corrisponde al massimo consentito dall’art. 34 cpv. 1 CP e tiene conto della gravità della colpa. La CARP ha adeguatamente motivato la sua decisione, esponendo chiaramente i criteri di valutazione ai sensi dell’art. 47 CP e dimostrando di aver esercitato il proprio potere discrezionale entro i limiti legali, senza abuso né eccesso, come richiesto dall’art. 50 CP e dalla giurisprudenza costante. Il Tribunale federale ha quindi confermato la sentenza della CARP, ritenendo infondata la censura del Procuratore pubblico.
Questa decisione chiarisce che l’art. 90 cpv. 3 ter LCStr non è un’eccezione residuale da applicare solo in presenza di circostanze attenuanti analoghe a quelle dell’art. 48 CP, ma un autonomo quadro penale per autori primari, che attribuisce al giudice un ampio margine di apprezzamento nella scelta del genere e della misura della pena, purché rispettati i parametri di legge e la motivazione sia sufficiente.
Regesto
Art. 90 Abs. 3 ter und 4 SVG; qualifiziert grobe Verletzung der Verkehrsregeln, Strafzumessung. Entstehungsgeschichte von Art. 90 Abs. 3 ter SVG (E. 2.2). Diese Bestimmung räumt dem Richter einen Ermessensspielraum ein. Er ist bei einem Ersttäter nicht an die in Art. 90 Abs. 3 SVG vorgeschriebene Mindestfreiheitsstrafe von einem Jahr gebunden (E. 2.2 und 2.4). Regeste Art. 90 al. 3 ter et 4 LCR; violation grave qualifiée des règles de la circulation routière, fixation de la peine. Genèse de l'art. 90 al. 3 ter LCR (consid. 2.2). Cette disposition confère une marge d'appréciation au juge, lequel n'est, lorsque l'auteur est un délinquant primaire, pas lié par la peine privative de liberté minimale d'un an prescrite par l'art. 90 al. 3 LCR (consid. 2.2 et 2.4). Regesto Art. 90 cpv. 3 ter e 4 LCStr; grave infrazione qualificata alle norme della circolazione stradale, commisurazione della pena. Genesi dell'art. 90 cpv. 3 ter LCStr (consid. 2.2). Questa disposizione conferisce un margine di apprezzamento al giudice, il quale, nel caso di un autore primario, non è vincolato alla pena detentiva minima di un anno prescritta dall'art. 90 cpv. 3 LCStr (consid. 2.2 e 2.4).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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