Justizze.

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Justizze. Art. 305ter CP

Tribunale penale federale

Intermediario finanziario non accerta l'avente diritto economico su 1,5 milioni di franchi provenienti da organizzazione criminale e falsifica documenti per ottenere permessi di dimora: condanna per carente diligenza in operazioni finanziarie, falsità in documenti e inganno nei confronti delle autorità (art. 305ter CP)

Data
17.06.2024
Numero d'incarto
CA.2023.28
Corte
CH_BSTG_001
Esito
Parzialmente accolto

Norme determinanti

Art. 118 LStrI Art. 29 Cost Art. 32 Cost Art. 251 CP. Art. 6 CEDU Art. 1 LRD Art. 2 LRD Art. 3 LRD Art. 4 LRD Art. 5 LRD Art. 7 LRD Art. 90 LStr Art. 118 LStr Art. 118 Lstr Art. 24 CP Art. 25 CP Art. 34 CP Art. 42 CP Art. 44 CP Art. 47 CP Art. 49 CP Art. 52 CP Art. 251 CP Art. 305bis CP Art. 305ter CP Art. 9 CPP Art. 10 CPP Art. 29 CPP Art. 82 CPP Art. 84 CPP Art. 350 CPP Art. 391 CPP Art. 398 CPP Art. 399 CPP Art. 404 CPP Art. 428 CPP Art. 429 CPP

Riassunto

Un intermediario finanziario è stato accusato di aver gestito operazioni finanziarie per conto di persone legate a un’organizzazione criminale senza accertare l’avente diritto economico, di aver falsificato documenti per consentire a due stranieri di ottenere permessi di dimora e di aver ingannato le autorità competenti fornendo dati falsi sulla residenza. Il tribunale penale federale di primo grado lo aveva condannato per riciclaggio di denaro aggravato, falsità in documenti e inganno nei confronti delle autorità. Il Tribunale federale ha annullato parzialmente la sentenza e rinviato il caso per riesaminare alcuni capi d’accusa sotto il profilo della carente diligenza in operazioni finanziarie e per ulteriori accertamenti su falsità in documenti e inganno. La Corte d’appello ha ora deciso sui punti rimasti controversi.

La Corte d’appello ha confermato la condanna dell’imputato per carente diligenza in operazioni finanziarie ai sensi dell’art. 305ter CP, falsità in documenti ai sensi dell’art. 251 n. 1 CP e inganno nei confronti delle autorità ai sensi dell’art. 118 cpv. 1 LStr in complicità ex art. 25 CP. L’imputato ha agito ripetutamente come intermediario finanziario violando i doveri di diligenza, effettuando molteplici operazioni finanziarie nell’arco di un anno e facendo rientrare in Svizzera oltre 1,5 milioni di franchi senza accertare l’avente diritto economico. Ha falsificato tre fatture e un formulario A, agendo intenzionalmente per fini egoistici, ossia per evitare un aggravio fiscale e mantenere la clientela. Ha fornito dati falsi nella domanda di permesso di dimora di B., indicando falsamente che B. risiedeva presso i cognati KKK./F., e ha firmato insieme a B. il formulario di richiesta contenente tali dati falsi, rafforzando la credibilità delle informazioni fornite alle autorità. Era pienamente consapevole che B. non avrebbe mai soggiornato presso i cognati, rendendo la sistemazione meramente strumentale per ottenere il permesso. Per questi motivi, la Corte ha ritenuto adempiuti i presupposti oggettivi e soggettivi dei reati di cui agli art. 305ter CP, 251 n. 1 CP e 118 cpv. 1 LStr in combinato disposto con l’art. 25 CP. La pena pecuniaria è stata commisurata a 240 aliquote giornaliere di CHF 270.-- cadauna, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di due anni. La Corte ha riconosciuto un’attenuazione della pena per il lungo tempo trascorso (oltre 10 anni) e per la violazione del principio di celerità, riducendo complessivamente la pena di 225 aliquote giornaliere. Le spese della procedura d’appello ammontano a CHF 4'000.-- e sono poste interamente a carico dell’imputato, mentre gli è riconosciuta un’indennità di CHF 66'000.-- per le procedure di primo grado. Questa decisione è notevole perché chiarisce che la carente diligenza in operazioni finanziarie è un reato proprio esclusivo che punisce l’omissione di accertare l’avente diritto economico, indipendentemente dalla natura illegale dei fondi, e conferma che la complicità nell’inganno nei confronti delle autorità può sussistere anche senza una posizione di garante, purché vi sia un contributo causale consapevole alla realizzazione del reato.

Regesto

Appello (parziale) del 2 gennaio 2024 contro la sentenza della Corte penale del Tribunale penale federale SK.2022.2 del 6 giugno 2023 Carente diligenza in operazioni finanziarie e diritto di comunicazione, infrazione alla legge federale sugli stranieri, falsità in documenti

Sentenza originale presso il tribunale ↗

Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.