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Art. 98 LTF – Limitazione dei motivi di ricorso
8 sentenze in cui Art. 98 LTF è una norma determinante. Le più recenti per prime; ogni voce porta al riassunto con esito e fonte originale.
- Condannato in primo grado a 12 anni per reati sessuali contro minori chiede scarcerazione con misure sostitutive: pericolo di fuga confermato per legami deboli in Svizzera, risparmi in Italia e dichiarazione di voler lasciare il Paese (art. 221 cpv. 1 lett. a CPP)
- Società in liquidazione impugna rifiuto dell'effetto sospensivo al reclamo contro la dichiarazione di fallimento: ricorso al Tribunale federale inammissibile per mancata motivazione specifica della violazione costituzionale rispetto al decreto impugnato (art. 106 cpv. 2 LTF)
- Società sequestrate ottengono annullamento del sequestro bancario perché il tribunale cantonale ha esaminato d'ufficio un legame sufficiente con la Svizzera fondato su riciclaggio di denaro senza allegazione delle creditrici (art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF)
- Madre chiede conferma dell'affidamento del figlio di 12 anni: Tribunale federale respinge il ricorso perché la volontà del minore espressa a 10 anni non è determinante e il padre garantisce maggiore presenza quotidiana (art. 176 cpv. 3 CC)
- Padre chiede coinvolgimento di un terapeuta per formulare le domande di giudizio del figlio minore in causa sulle relazioni personali: richiesta respinta per commistione di ruoli e mancanza di motivazione sufficiente della violazione dei diritti costituzionali (art. 98 LTF)
- Impresa edile non promuove entro 30 giorni l'azione per l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale: iscrizione provvisoria estinta e ricorso respinto (art. 839 cpv. 2 CC)
- Debitore contesta opposizione al precetto esecutivo per credito fondato su sentenza passata in giudicato: cessione del credito valida e identità accertata, opposizione rigettata definitivamente (art. 81 cpv. 1 LEF)
- Liquidatore condannato a multe disciplinari per inadempimento dell'ordine di deposito giudiziale ex art. 744 cpv. 2 CO: la decisione di esecuzione è impugnabile autonomamente con reclamo, non è una misura cautelare (art. 319 lett. a CPC)
Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.