Creditrici italiane chiedono sequestro di conti bancari svizzeri fondandolo su riciclaggio di denaro non allegato: violazione del divieto di arbitrio per esame d’ufficio, sequestro annullato (art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 148 III 377 · BGE 148 III 377 · ATF 148 III 377
- Data
- 11.07.2022
- Numero d'incarto
- BGE 148 III 377
- Corte
- CH_BGE_005
- Esito
- Accolto
Norme determinanti
Riassunto
Le società A. Ltd., B. Ltd. e C. N.V. hanno opposto al sequestro disposto presso una banca ticinese su loro conti correnti da parte di D. S.p.A. ed E. S.p.A., che rivendicavano un risarcimento danni derivante da un sistema di frode penale accertato in Italia. Le istanti avevano fondato il sequestro sull’art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF, invocando un legame sufficiente del credito con la Svizzera. Il Pretore di Lugano aveva accolto l’opposizione e annullato il sequestro; il Tribunale di appello del Cantone Ticino lo aveva invece riformato, accogliendo il reclamo e revocando la garanzia. Contro questa decisione le società sequestrate hanno proposto ricorso in materia civile al Tribunale federale.
Il Tribunale federale ha accolto il ricorso e annullato il sequestro. Ha ritenuto che il Tribunale di appello avesse violato il divieto di arbitrio esaminando d’ufficio un legame sufficiente con la Svizzera fondato sul reato di riciclaggio di denaro (art. 305bis CP), pur non essendo tale fattispecie stata allegata né provata dalle creditrici. Secondo la Corte, spetta esclusivamente al creditore allegare i fatti costitutivi della causa di sequestro e produrre i mezzi di prova documentali che ne rendano verosimile l’esistenza (art. 272 cpv. 1 LEF); la Corte cantonale non poteva quindi sostituire l’allegazione mancante con una propria ricostruzione, tanto più in assenza di elementi concreti a supporto dell’intento di occultamento richiesto per il riciclaggio. Poiché la condizione di legame sufficiente con la Svizzera (art. 271 cpv. 1 n. 4 LEF) non era verosimilmente dimostrata, veniva meno una delle tre condizioni cumulative per la concessione del sequestro (art. 272 cpv. 1 LEF), rendendo superfluo esaminare le altre due. La decisione del Pretore del Distretto di Lugano del 31 ottobre 2017, che aveva accolto l’opposizione e annullato il sequestro, è stata pertanto confermata. Il caso chiarisce che il giudice del sequestro non può integrare d’ufficio lacune nell’allegazione del creditore, neppure quando si tratta di un possibile atto illecito commesso in Svizzera quale base per il legame sufficiente.
Regesto
Art. 271 Abs. 1 Ziff. 4, Art. 272 Abs. 1 und Art. 278 SchKG; Art. 305bis StGB; Art. 9 BV; Verarrestierung von Guthaben, die auf Bankkonten in der Schweiz deponiert sind; Arresteinsprache. Verletzung des Willkürverbotes durch die kantonale Beschwerdeinstanz, weil sie im konkreten Fall als glaubhaft erachtet hat, dass die Forderung einen genügenden Bezug zur Schweiz zufolge Geldwäscherei aufweise: Es obliegt dem Gläubiger, die arrestbegründenden Tatsachen zu behaupten und die (urkundlichen) Beweismittel vorzulegen, welche deren Glaubhaftmachung erlauben (E. 2.3). Regeste Art. 271 al. 1 ch. 4, art. 272 al. 1 et art. 278 LP; art. 305bis CP; art. 9 Cst.; séquestre d'avoirs déposés sur des comptes bancaires en Suisse; opposition au séquestre. Violation de l'interdiction de l'arbitraire par l'autorité cantonale de recours, pour avoir en l'espèce considéré comme vraisemblable que la créance avait un lien suffisant avec la Suisse en raison d'un blanchiment d'argent: il incombe au créancier d'alléguer les faits qui justifient le séquestre et de produire les preuves (par titre) permettant de rendre ces faits vraisemblables (consid. 2.3). Regesto Art. 271 cpv. 1 n. 4, art. 272 cpv. 1 e art. 278 LEF; art. 305bis CP; art. 9 Cost.; sequestro di averi depositati su conti bancari in Svizzera; opposizione al decreto di sequestro. Violazione del divieto dell'arbitrio da parte dell'autorità cantonale di reclamo per avere in concreto ritenuto verosimile che il credito avesse un legame sufficiente con la Svizzera fondato su un riciclaggio di denaro: spetta al creditore allegare i fatti costitutivi della causa di sequestro e produrre i mezzi di prova (documentali) che permettono di renderli verosimili (consid. 2.3).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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