Minorenne con tetraparesi spastica chiede rimborso cure ambulatoriali in Germania: rifiuto confermato, giurisprudenza UE non applicabile (Art. 9 IVG; Art. 1 lett. b e 5 cpv. 3 ALC)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 133 V 624 · BGE 133 V 624 · ATF 133 V 624
- Data
- 22.10.2007
- Numero d'incarto
- BGE 133 V 624
- Corte
- CH_BGE_007
- Esito
- Respinto
Norme determinanti
Riassunto
Un minorenne nato nel 1991 affetto da tetraparesi spastica, infermità congenita riconosciuta dall'assicurazione invalidità ticinese, ha richiesto il rimborso dei costi per una terapia riabilitativa ambulatoriale svolta presso una clinica in Germania. L'Ufficio AI e il Tribunale delle assicurazioni hanno respinto la domanda sostenendo che le condizioni per il trattamento all'estero non erano soddisfatte e che strutture adeguate esistevano in Svizzera. Il ricorrente ha impugnato la decisione cantonale invocando anche la libera prestazione dei servizi passiva e la giurisprudenza della Corte di giustizia europea.
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso confermando il diniego dell'assunzione dei costi per il trattamento ambulatoriale in Germania. I giudici hanno accertato che non sussisteva un'emergenza medica e che in Svizzera erano disponibili strutture, come la Clinica Z., in grado di fornire un trattamento semplice e razionale per l'infermità congenita del minore, la quale non presentava caratteristiche di rarità o complessità tali da giustificare motivi validi ai sensi dell'art. 23bis cpv. 3 OAI. La corte ha sottolineato che le probabilità di successo terapeutico vanno valutate ex ante e non sulla base dei risultati ottenuti successivamente all'estero.
Sul piano del diritto europeo, il Tribunale ha stabilito che il ricorrente non possedeva l'autorizzazione preventiva richiesta dal regolamento CEE n. 1408/71 e che non poteva pretenderla dato il tempestivo accesso alle cure in patria. Fondamentale è stata la precisazione che la giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee sul diritto alle cure transfrontaliere senza autorizzazione non costituisce "acquis communautaire" vincolante per la Svizzera. L'Accordo sulla libera circolazione delle persone prevede infatti solo una liberalizzazione parziale dei servizi, limitata alla regolamentazione del soggiorno e distinta dalla piena libertà di prestazione dei servizi del Trattato CE. Di conseguenza, il minorenne non può invocare tale giurisprudenza per ottenere il rimborso delle spese sostenute in Germania.
La decisione chiarisce definitivamente i limiti dell'applicabilità della normativa comunitaria in materia sanitaria nell'ambito degli accordi bilaterali, distinguendo nettamente tra coordinamento dei regimi di sicurezza sociale e libera prestazione dei servizi.
Regesto
Art. 9 IVG; Art. 1 lit. b und Art. 5 Abs. 3 FZA: Eingliederungsmassnahmen und passive Dienstleistungsfreiheit. Die Dienstleistungsfreiheit, wie sie der EG-Vertrag und die zu dessen Anwendung ergangene Rechtsprechung des Gerichtshofes der Europäischen Gemeinschaften regelt, bildet nicht Bestandteil des "acquis communautaire", welchen sich die Schweiz zu übernehmen verpflichtet hat. Das FZA sieht nur eine teilweise Liberalisierung von Dienstleistungen vor. Ein von einem Geburtsgebrechen (Ziff. 390 GgV-Anhang) betroffener Minderjähriger kann sich daher nicht auf diese Rechtsprechung berufen, um die Übernahme (eines Teils) der Kosten einer in Deutschland erfolgten ambulanten Behandlung zu beanspruchen (E. 4.2-4.3.7). Regeste Art. 9 LAI; art. 1 let. b et art. 5 al. 3 ALCP: Mesures de reclassement et libre prestation de services passive. La libre prestation de services, telle que prévue par le Traité CE et la jurisprudence y relative de la Cour de justice des Communautés européennes, ne fait pas partie de "l'acquis communautaire" que la Suisse s'est engagée à reprendre. L'ALCP n'entraîne qu'une libéralisation partielle des prestations de services. Par conséquent, un mineur atteint d'une infirmité congénitale (ch. 390 de l'annexe à l'OIC) ne peut pas se prévaloir de cette jurisprudence pour prétendre la prise en charge (partielle) des coûts d'un traitement ambulatoire suivi en Allemagne (consid. 4.2-4.3.7). Regesto Art. 9 LAI; art. 1 lett. b e art. 5 cpv. 3 ALC: Provvedimenti d'integrazione e libera prestazione dei servizi passiva. La libera prestazione dei servizi, così come intesa dal Trattato CE e dalla giurisprudenza di applicazione della Corte di giustizia delle Comunità europee, non fa parte dell'"acquis communautaire" che la Svizzera si è impegnata a riprendere. L'ALC sancisce solo una parziale liberalizzazione dei servizi. Di conseguenza, il minorenne, affetto da infermità congenita (cifra 390 allegato OIC), non può invocare tale giurisprudenza per pretendere l'assunzione (parziale) delle spese di un trattamento ambulatoriale dispensato in Germania (consid. 4.2-4.3.7).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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