Justizze.

La banca dati giuridica svizzera con IA.

Justizze. Art. 260 LEF

Tribunale federale

Creditore con lite pendente iscritto pro memoria: legittimato a cessione condizionale ex art. 260 cpv. 1 LEF e art. 63 cpv. 1 RUF

BGE / ATF / DTF
DTF 128 III 291 · BGE 128 III 291 · ATF 128 III 291
Data
21.03.2002
Numero d'incarto
BGE 128 III 291
Corte
CH_BGE_005
Esito
Respinto

Norme determinanti

Art. 63 KOV Art. 63 RUF Art. 260 LEF

Riassunto

La ricorrente O. S.A. contesta la qualità di creditore di M., il cui credito è stato registrato soltanto pro memoria nella graduatoria fallimentare poiché oggetto di una lite pendente al momento dell'apertura del fallimento. La ricorrente sostiene che tale soggetto non possa essere considerato creditore provvisorio né titolare dei diritti previsti dall'art. 260 LEF, argomentando che l'interesse dei creditori ammessi definitivamente prevalga su quello del titolare di un credito incerto e che una cessione condizionale sia problematica. L'autorità di vigilanza ha invece ritenuto sussistente il diritto alla cessione condizionale, equiparando la posizione del creditore con lite pendente a quella del creditore che ha proposto azione di contestazione della graduatoria.

Il Tribunale federale respinge il ricorso confermando che il creditore M., pur avendo il credito registrato solo pro memoria nella graduatoria ai sensi dell'art. 63 cpv. 1 RUF perché oggetto di lite pendente all'apertura del fallimento, possiede la qualità di creditore eventuale necessaria per richiedere la cessione condizionale ex art. 260 cpv. 1 LEF.

La Corte rileva che, sebbene M. non abbia formalmente promosso un'azione di contestazione della graduatoria ex art. 250 LEF, il proseguimento della lite pendente da parte della massa o di altri creditori deve essere sostanzialmente equiparato a tale azione di contestazione. Di conseguenza, si giustifica concedere al creditore beneficiario della registrazione pro memoria la medesima facoltà di chiedere una cessione condizionale riconosciuta ai creditori che hanno impugnato il rigetto della loro pretesa. La cessione sarà soggetta a condizione risolutiva, decadendo qualora il credito venisse definitivamente scartato dall'esito del giudizio.

Le norme applicate sono l'art. 260 cpv. 1 LEF, che attribuisce a ogni creditore il diritto di chiedere la cessione delle pretese cui rinuncia la massa, e gli artt. 63 cpv. 1 e 3 RUF, che disciplinano la registrazione pro memoria dei crediti in lite e le conseguenze del proseguimento del processo. La giurisprudenza consolidata conferma che sospendere la richiesta del creditore eventuale fino alla definizione della lite renderebbe spesso priva di valore pratico la cessione successiva, poiché gli altri creditori avrebbero verosimilmente già realizzato la pretesa.

Regesto

Art. 260 Abs. 1 SchKG und Art. 63 Abs. 1 KOV; Gläubigereigenschaft. Ein Gläubiger, dessen Forderung - da im Zeitpunkt der Konkurseröffnung bereits Gegenstand eines Prozesses - lediglich pro memoria im Kollokationsplan vorgemerkt ist, kann nach Art. 260 Abs. 1 SchKG gleich wie andere nicht definitiv zugelassene Gläubiger eine bedingte Abtretung verlangen. Regeste Art. 260 al. 1 LP et art. 63 al. 1 OAOF; qualité de créancier cessionnaire. Le créancier dont la prétention est simplement mentionnée pour mémoire dans l'état de collocation, parce qu'elle faisait l'objet d'un procès au moment de l'ouverture de la faillite, peut demander, selon l'art. 260 al. 1 LP, une cession conditionnelle, au même titre que les autres créanciers non admis définitivement. Regesto Art. 260 cpv. 1 LEF e art. 63 cpv. 1 RUF; qualità di creditore cessionario. Il creditore, il cui credito è registrato soltanto pro memoria nella graduatoria - poiché oggetto di una lite pendente innanzi all'autorità giudiziaria al momento dell'apertura del fallimento - può chiedere giusta l'art. 260 cpv. 1 LEF una cessione condizionale alla stregua degli altri creditori eventuali.

Sentenza originale presso il tribunale ↗

Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.

Sentenze correlate