Tribunale amministrativo federale
Ricorrente iraniana respinta per asilo: falsità dei documenti giudiziari e contraddizioni sulle rappresaglie familiari per attività politiche del fratello (art. 7 cpv. 3 LAsi)
- Data
- 14.12.2017
- Numero d'incarto
- D-4398/2015
- Corte
- Abteilung I (Infrastruktur, Umwelt, Abgaben, Personal)
- Esito
- Respinto
Norme determinanti
Art. 2 LAsi Art. 3 LAsi Art. 6 LAsi Art. 7 LAsi Art. 10 LAsi Art. 14 LAsi Art. 44 LAsi Art. 105 LAsi Art. 106 LAsi Art. 108 LAsi Art. 29 Cost. Art. 3 CEDU Art. 83 LStr Art. 31 LTAF Art. 32 LTAF Art. 33 LTAF Art. 32 OAsi Art. 5 PA Art. 12 PA Art. 29 PA Art. 48 PA Art. 49 PA Art. 52 PA Art. 62 PA Art. 63 PA
Riassunto
Una cittadina iraniana ha presentato domanda d’asilo in Svizzera, sostenendo di essere stata costretta a fuggire a causa di rappresaglie subite da lei e dai suoi familiari in seguito alle attività politiche del fratello E._____, attivo come blogger e perseguitato dalle autorità iraniane. Ha allegato documenti giudiziari iraniani attestanti condanne penali per sé e i familiari, e ha riferito di essere stata sospesa dall’università a causa delle attività del fratello. La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha respinto la domanda, ritenendo inverosimili le sue dichiarazioni e i documenti prodotti. La ricorrente ha impugnato la decisione dinanzi al Tribunale amministrativo federale, contestando l’accertamento incompleto dei fatti e la violazione del diritto di essere sentita, in particolare per il mancato coinvolgimento del fratello E._____ nella procedura.
Il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso. Ha ritenuto che la ricorrente non abbia reso verosimile la sua qualità di rifugiato ai sensi dell’art. 3 cpv. 1 LAsi, poiché le sue allegazioni sono inverosimili ai sensi dell’art. 7 cpv. 3 LAsi. In primo luogo, i documenti giudiziari prodotti in sede ricorsuale sono stati accertati come falsi sulla base di una perizia commissionata dall’ambasciata svizzera a Teheran, che ha evidenziato numerose incongruenze formali e sostanziali, tra cui timbri manifestamente falsi, frasario bizzarro, indicazioni temporali contraddittorie e una condanna collettiva della famiglia per reati commessi da un solo membro, cosa non prevista dal diritto iraniano. In secondo luogo, la ricorrente ha fornito dichiarazioni contraddittorie riguardo alla sua espulsione dall’università: in un’audizione ha affermato di aver ricevuto una lettera attestante un divieto d’entrata, mentre in un’altra ha dichiarato di aver avuto solo l’annullamento della carta studente senza alcuna conferma scritta; ha poi negato la prima dichiarazione senza fornire spiegazioni coerenti, e non ha mai prodotto il presunto documento universitario nonostante ne abbia avuto più volte l’occasione. In terzo luogo, il Tribunale ha messo in dubbio la credibilità stessa delle attività politiche del fratello E._____, osservando che egli ha compiuto due rientri volontari in Iran nonostante precedenti problemi con le autorità, e che il motivo addotto per il secondo rientro (la salute del padre) risulta inficiato dal fatto che quest’ultimo era in grado di recarsi in aeroporto ad accoglierlo. Infine, il Tribunale ha ritenuto legittimo che la SEM non abbia udito E._____, poiché già in possesso di elementi sufficienti per decidere e non obbligata a esplorare tutte le fonti d’informazione disponibili ai sensi dell’art. 12 PA e dell’art. 106 cpv. 1 lett. b LAsi. Per quanto riguarda l’allontanamento, il Tribunale ha confermato che è ammissibile, esigibile e possibile ai sensi dell’art. 83 LStr, poiché la ricorrente non ha dimostrato un rischio personale, concreto e serio di trattamenti vietati dall’art. 3 CEDU o dall’art. 1 della Convenzione contro la tortura. Le spese processuali di CHF 600 sono state poste a carico della ricorrente. La decisione è notevole per la rigorosa applicazione del criterio di verosimiglianza di cui all’art. 7 LAsi, in particolare per la valutazione della falsità dei mezzi di prova e per la ponderazione delle contraddizioni nelle dichiarazioni del richiedente.
Regesto
Asilo ed allontanamento
Sentenza originale presso il tribunale ↗
Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.
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