Impresa edile impugna la cancellazione di ipoteche legali per mancata iscrizione definitiva entro il termine di 30 giorni fissato dal giudice: ricorso respinto perché il termine è di perenzione sostanziale e la petizione è tardiva (art. 961 cpv. 3 CC)
- Data
- 16.02.2023
- Numero d'incarto
- 5A_355/2021
- Corte
- II. Zivilrechtliche Abteilung
- Esito
- Respinto
Norme determinanti
Art. 42 LTF Art. 46 LTF Art. 72 LTF Art. 74 LTF Art. 75 LTF Art. 76 LTF Art. 90 LTF Art. 95 LTF Art. 97 LTF Art. 100 LTF Art. 103 LTF Art. 105 LTF Art. 106 LTF Art. 76 ORF Art. 839 CC Art. 961 CC Art. 144 CPC Art. 263 CPC
Riassunto
Un'impresa edile aveva ottenuto l'iscrizione provvisoria di due ipoteche legali su fondi immobiliari di una proprietaria, con sentenza che le assegnava un termine di 30 giorni per promuovere la causa volta all'iscrizione definitiva. L'impresa aveva chiesto una proroga di tale termine, ma il giudice non aveva statuito; successivamente aveva presentato la petizione per l'iscrizione definitiva oltre il termine originario e oltre il limite ipotizzato per la proroga. La proprietaria aveva impugnato la decisione del giudice di prime cure che aveva ritenuto tempestiva la petizione, e il Tribunale d'appello cantonale aveva accolto il suo appello, respingendo la petizione come tardiva e ordinando la cancellazione delle ipoteche provvisorie. L'impresa edile aveva quindi ricorso al Tribunale federale, contestando sia la decorrenza del termine sia la mancanza della comminatoria prevista dall'art. 263 CPC nella sentenza di primo grado.
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso nella misura della sua ammissibilità. Ha ritenuto decisivo che il termine di 30 giorni per promuovere la causa volta all'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale, fissato nella sentenza del Tribunale d'appello del 5 ottobre 2018, era scaduto lunedì 12 novembre 2018, poiché tale sentenza era passata in giudicato già con la notificazione del 11 ottobre 2018. Anche ammettendo che il termine fosse scaduto solo il 12 dicembre 2018, la petizione del 7 marzo 2019 era comunque tardiva, dato che la ricorrente non poteva ragionevolmente attendersi che la proroga richiesta il 12 dicembre 2018 eccedesse i 60 giorni da essa stessa chiesti, e quindi non poteva invocare un effetto sospensivo illimitato. Inoltre, la ricorrente non aveva contestato adeguatamente la motivazione subordinata dei Giudici cantonali, come richiesto dagli artt. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF, rendendo inammissibile il ricorso su tale punto. Il Tribunale federale ha confermato che il termine ex art. 961 cpv. 3 CC è un termine di perenzione di diritto sostanziale, non disciplinato dall'art. 263 CPC, e che la mancanza della comminatoria prevista da quest'ultimo articolo non salva una petizione tardiva, poiché l'inosservanza comporta la perenzione del diritto stesso, non solo la decadenza dell'iscrizione provvisoria. Le spese giudiziarie di fr. 10'000.-- sono state poste a carico della ricorrente ai sensi dell'art. 66 cpv. 1 LTF, e questa deve versare all'opponente fr. 500.-- a titolo di spese ripetibili ai sensi dell'art. 68 cpv. 1 LTF. La decisione chiarisce definitivamente che il termine per l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale degli artigiani e imprenditori è un termine di perenzione sostanziale, la cui violazione estingue il diritto, e che la normativa processuale sulle misure cautelari non si applica in via analogica a tale ipotesi.
Sentenza originale presso il tribunale ↗
Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.
Sentenze correlate
- Ex marito impugna rigetto definitivo dell'opposizione al precetto esecutivo: ricorso al Tribunale federale inammissibile per insufficiente motivazione e mancato confronto con i considerandi della sentenza cantonale (art. 42 cpv. 2 e art. 106 cpv. 2 LTF)
- Impresa edile non promuove entro 30 giorni l'azione per l'iscrizione definitiva dell'ipoteca legale: iscrizione provvisoria estinta e ricorso respinto (art. 839 cpv. 2 CC)