Riciclaggio da contratto favorito dalla corruzione: nesso causale non provato, ricorso respinto (art. 305bis CP)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 137 IV 79 · BGE 137 IV 79 · ATF 137 IV 79
- Data
- 25.01.2011
- Numero d'incarto
- BGE 137 IV 79
- Corte
- CH_BGE_006
- Esito
- Respinto
Norme determinanti
Riassunto
Il Ministero pubblico della Confederazione ha proposto ricorso in materia penale contro A. e B., sostenendo che gli utili derivanti dal commercio di carbone, favorito da un accordo corruttivo con il sindaco C., costituissero provento di reato ai sensi dell'art. 305bis CP. La questione verteva sulla qualificazione giuridica dei valori patrimoniali ottenuti indirettamente tramite un negozio reso possibile dalla corruzione e sull'esistenza di un nesso causale sufficiente tra il reato di corruzione e i profitti commerciali realizzati dagli accusati presso la centrale termoelettrica di X.
Il Tribunale federale ha precisato che i valori patrimoniali ottenuti da un negozio giuridico concluso mediante corruzione possono essere considerati provento di reato ai fini del riciclaggio quando sussiste un rapporto causale naturale e adeguato con l'infrazione, anche se non ne costituiscono la conseguenza diretta e immediata. Nel caso concreto, tuttavia, il ricorso è stato respinto poiché non era stata provata l'esistenza di tale nesso causale tra la corruzione del sindaco C. e gli utili derivanti dalla vendita di carbone alla centrale termoelettrica di X.
I giudici di merito hanno accertato che l'approvvigionamento di carbone "Adaro" sarebbe continuato comunque sulla base di decisioni parallele del Tribunale amministrativo regionale e del Consiglio di Stato, indipendentemente dall'accordo corruttivo. Il ricorrente non ha contestato in modo conforme agli art. 42 cpv. 2 e 106 cpv. 2 LTF tali constatazioni fattuali, limitandosi a richiamare genericamente le sentenze italiane e le ammissioni degli accusati senza dimostrare che la corruzione fosse condizione necessaria per la fornitura commerciale. Di conseguenza, non è stata ravvisata alcuna violazione dell'art. 305bis n. 1 CP nella valutazione della precedente istanza che aveva negato l'origine criminale dei valori patrimoniali in discussione.
Regesto
Art. 305 bis StGB; Geldwäscherei betreffend Vermögenswerte, die aus der Erfüllung eines Vertrages stammen, dessen Abschluss durch Korruption begünstigt wurde. Vermögenswerte, die aus einem Rechtsgeschäft stammen, welches mittels Korruption abgeschlossen wurde, rühren aus einem Verbrechen her, wenn sie zur Straftat in einem natürlichen und adäquaten Kausalzusammenhang stehen. Sie brauchen dabei nicht notwendigerweise die direkte und unmittelbare Folge der Straftat zu sein. In einem solchen Fall können diese Vermögenswerte Gegenstand des Tatbestands der Geldwäscherei sein (E. 3). Regeste Art. 305 bis CP; blanchiment de valeurs patrimoniales issues de l'exécution d'un contrat dont la conclusion a été favorisée par la corruption. Les valeurs patrimoniales issues d'un acte juridique conclu au moyen de la corruption proviennent d'un crime lorsque le rapport de causalité avec ce dernier est naturel et adéquat. Elles peuvent alors être l'objet du blanchiment, quand bien même elles ne résultent pas de manière directe et immédiate de l'infraction (consid. 3). Regesto Art. 305 bis CP; riciclaggio di denaro ottenuto in adempimento di un contratto favorito dalla corruzione. I valori patrimoniali ottenuti da un negozio giuridico conseguito mediante corruzione costituiscono provento di un crimine quando sono in rapporto causale naturale ed adeguato con il reato, senza che siano necessariamente la conseguenza diretta ed immediata dello stesso. In tal caso, essi possono quindi essere oggetto della fattispecie di riciclaggio (consid. 3).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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Sentenze correlate
- Revisione sentenza penale TF: domanda generica senza motivi specifici dichiarata inammissibile (art. 127 LTF)
- Ricorso esecutivo privo di motivazione: inammissibile per mancata contestazione della sentenza (Art. 42 e 106 LTF)
- Rifiuto nomina difensore d'ufficio per furto: assenza di difficoltà oggettive o soggettive, ricorso respinto (art. 132 CPP)
- Ricorso in materia di esecuzione infondato e non motivato: inammissibile per carenza di requisiti formali (art. 42 cpv. 2 LTF)
- Condanna per trascuranza obblighi mantenimento: diritto di essere sentito rispettato nonostante osservazioni tardive, ricorso respinto (art. 29 Cost.)
- Ricorso in materia assicurativa privo di confronto con la sentenza: inammissibile per carenza motivazionale (Art. 42 e 108 LTF)
- Pignoramento salario: ricorso TF inammissibile per mancata motivazione e mancato confronto con autorità cantonale (art. 42 cpv. 2 LTF)
- Sequestro beni società per sospetta evasione fiscale: indizi sufficienti e proporzionalità confermati (art. 46 DPA)