Dipendente delle FFS licenziato per consultazione massiccia di siti pornografici: analisi nominale dei dati informatici illegittima ma utilizzabile dopo ponderazione degli interessi (art. 57o LOGA)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 143 II 443 · BGE 143 II 443 · ATF 143 II 443
- Data
- 30.06.2017
- Numero d'incarto
- BGE 143 II 443
- Corte
- CH_BGE_004
- Esito
- Respinto
Norme determinanti
Art. 29 Cost Art. 6 CEDU Art. 10 LOGA Art. 57a LOGA Art. 57h LOGA Art. 57l LOGA Art. 57m LOGA Art. 57n LOGA Art. 57o LOGA Art. 57q LOGA Art. 17 LPD Art. 10 LPers Art. 57o RVOG Art. 152 CPC
Riassunto
Un dipendente delle Ferrovie Federali Svizzere (FFS) è stato licenziato con effetto immediato per aver consultato ripetutamente, durante l’orario di lavoro, siti Internet con contenuti pornografici e sessisti. Il dipendente ha impugnato la decisione dinanzi al Tribunale amministrativo federale, che ha respinto il ricorso, confermando la legittimità del licenziamento. Il dipendente ha quindi presentato un ricorso in materia di diritto pubblico dinanzi al Tribunale federale, chiedendo l’annullamento della decisione e la reintegrazione. Le FFS hanno chiesto il rigetto del ricorso, mentre il Tribunale amministrativo federale si è limitato a riconfermare il proprio giudizio. Il Tribunale federale ha esaminato se il giudizio del Tribunale amministrativo federale violasse il diritto federale, in particolare per quanto riguarda l’uso di prove ottenute illecitamente e la proporzionalità del licenziamento immediato.
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso del dipendente, confermando la legittimità del licenziamento immediato.
L’analisi nominale dei dati informatici effettuata dalle FFS è stata ritenuta illegittima perché condotta senza informazione scritta all’interessato e senza autorizzazione della direzione, in violazione dell’art. 57o LOGA e delle disposizioni specifiche dell’ordinanza sul trattamento di dati (art. 10 cpv. 2). Tuttavia, il Tribunale ha ritenuto che l’interesse all’accertamento della verità prevalesse sull’interesse alla tutela della personalità, considerando che le FFS avevano individuato l’abuso in modo graduale e non focalizzato anticipatamente sulla persona, che il dipendente era regolarmente avvertito tramite la “finestra di blocco”, che le direttive interne prevedevano esplicitamente il licenziamento immediato per tali comportamenti e che l’azienda, quale fornitore essenziale di servizi pubblici, aveva un interesse elevato a combattere gli abusi e preservare la propria reputazione. Il dipendente aveva consultato siti pornografici e sessisti per oltre 80 ore in 17 giorni lavorativi, violando manifestamente il dovere di fedeltà e distruggendo irrimediabilmente il rapporto di fiducia. L’avvertimento tramite finestra di blocco, apparsa centinaia di volte, era sufficiente ai sensi dell’art. 10 cpv. 4 LPers, e l’assenza di un avvertimento formale non era rilevante poiché il comportamento era persistente e noto. La misura era proporzionata, anche in considerazione della gravità qualitativa e quantitativa dell’abuso e della natura pubblica dell’impresa.
I principali riferimenti normativi applicati sono l’art. 57o LOGA, l’art. 10 cpv. 4 LPers, l’art. 29 cpv. 1 Cost., l’art. 6 Ziff. 1 EMRK e le disposizioni dell’ordinanza sul trattamento di dati (art. 10 e 11). Il Tribunale ha confermato che la prova illecita poteva essere utilizzata dopo una ponderazione degli interessi, e che il licenziamento immediato era giustificato da motivi gravi ai sensi della legge sul personale federale.
Non sono state pronunciate spese specifiche nel testo fornito.
La decisione è nota per aver chiarito i limiti dell’utilizzo di prove ottenute illecitamente nei procedimenti amministrativi disciplinari e per aver confermato che l’analisi nominale dei dati informatici richiede condizioni formali stringenti, ma che la sua violazione non rende automaticamente inutilizzabile la prova se l’interesse all’accertamento della verità prevale.
Regesto
Art. 6 ArG; Art. 26 ArGV 3; Art. 57i-q RVOG; Art. 10 und Art. 11 der Verordnung über die Bearbeitung von Personendaten, die bei der Nutzung der elektronischen Infrastruktur des Bundes anfallen; Art. 29 Abs. 1 BV; Art. 6 Ziff. 1 EMRK; missbräuchliche Verwendung und Analyse der elektronischen Infrastruktur; in unzulässiger Weise erworbene Beweismittel und Interessenabwägung; fristlose Auflösung eines Arbeitsverhältnisses aufgrund schwerwiegender Gründe. Das RVOG und seine Ausführungsbestimmungen regeln Registrierung und Analyse von Personendaten, die bei der Nutzung der elektronischen Infrastruktur des Bundes anfallen, detailliert und abschliessend (E. 4). Im konkreten Fall hat die personenbezogene Auswertung namentlich aufgezeichneter Daten (Art. 57o RVOG) in unzulässiger Weise stattgefunden (E. 5.4). Weil ein unzulässiges Beweismittel vorliegt, ist eine Interessenabwägung vorzunehmen (E. 6.3). Im konkreten Fall durfte der Arbeitgeber das Resultat unrechtmässig erlangter Informationen verwerten (E. 6.4). Fristlose Auflösung des Arbeitsverhältnisses aus schwerwiegenden Gründen, nachdem der Angestellte nicht erlaubte Internetseiten übermässig häufig besucht hat (E. 7). Keine Verletzung des Verhältnismässigkeitsgrundsatzes (E. 8). Regeste Art. 6 LTr; art. 26 OLT 3; art. 57i-q LOGA; art. 10 et art. 11 de l'ordonnance sur le traitement des données personnelles liées à l'utilisation de l'infrastructure électronique de la Confédération; art. 29 al. 1 Cst.; art. 6 par. 1 CEDH; utilisation abusive et analyse de l'infrastructure électronique; moyens de preuve obtenus de manière illicite et pondération des intérêts; résiliation immédiate des rapports de travail pour motif grave. La LOGA et les dispositions d'application prescrivent de manière détaillée et exhaustive l'enregistrement et l'analyse des données personnelles liées à l'utilisation de l'infrastructure électronique de la Confédération (consid. 4). Dans le cas concret, l'analyse nominale se rapportant aux personnes (art. 57o LOGA) a été effectuée de manière illicite (consid. 5.4). Le moyen de preuve ayant été obtenu de manière illicite, il convient de procéder à une pondération des intérêts (consid. 6.3). En l'espèce, l'employeur pouvait faire usage des résultats de l'analyse informatique obtenus de manière illicite (consid. 6.4). Résiliation immédiate des rapports de travail pour motif grave parce que l'employé a consulté des sites Internet non autorisés de manière excessive (consid. 7). Absence de violation du principe de proportionnalité (consid. 8). Regesto Art. 6 LL; art. 26 OLL 3; art. 57i-q LOGA; art. 10 e art. 11 dell'ordinanza sul trattamento di dati personali derivanti dall'utilizzazione dell'infrastruttura elettronica della Confederazione; art. 29 cpv. 1 Cost.; art. 6 n. 1 CEDU; uso improprio e analisi dell'infrastruttura elettronica; prove acquisite illecitamente e ponderazione degli interessi; scioglimento immediato del rapporto di lavoro per causa grave. La LOGA e le disposizioni di applicazione disciplinano dettagliatamente e in maniera esaustiva la registrazione e l'analisi di dati personali risultanti dall'uso dell'infrastruttura elettronica della Confederazione (consid. 4). Nel caso concreto, l'analisi nominale in riferimento a persone (art. 57o LOGA) ha avuto luogo in maniera illecita (consid. 5.4). Trattandosi di una prova illecita, occorre procedere a una ponderazione degli interessi (consid. 6.3). Nella fattispecie, il datore di lavoro poteva far uso delle risultanze informatiche ottenute illecitamente (consid. 6.4). Scioglimento immediato del rapporto di lavoro per causa grave, poiché il dipendente ha consultato siti Internet qualitativamente non ammessi e quantitativamente in maniera eccessiva (consid. 7). Nessuna violazione del principio della proporzionalità (consid. 8).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.