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Justizze. Art. 47 AIMP

Tribunale federale

Ricorso UFG contro liberazione provvisoria in vista estradizione: pena lunga e residenza breve giustificano mantenimento detenzione (art. 47 AIMP)

BGE / ATF / DTF
DTF 130 II 306 · BGE 130 II 306 · ATF 130 II 306
Data
21.06.2004
Numero d'incarto
BGE 130 II 306
Corte
CH_BGE_004
Esito
Accolto

Norme determinanti

Art. 47 AIMP

Riassunto

L'Ufficio federale di giustizia ricorre contro la decisione della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale che aveva annullato l'ordine di arresto in vista di estradizione nei confronti di un cittadino italiano condannato in Italia a otto anni e sei mesi di reclusione. La Corte dei reclami aveva ritenuto eccessiva la carcerazione considerando i legami familiari del detenuto, residente in Svizzera da circa un anno con moglie e tre figlie, nonché la sua integrazione professionale e sociale nel Paese. L'Ufficio federale di giustizia chiede l'annullamento della decisione e il mantenimento della detenzione estradizionale, sostenendo che i presupposti per una deroga eccezionale alla regola della carcerazione non sono soddisfatti.

Il Tribunale federale accoglie il ricorso dell'Ufficio federale di giustizia e annulla la decisione della Corte dei reclami penali, ripristinando l'ordine di arresto in vista di estradizione. Il Tribunale conferma che, ai sensi dell'art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF, le decisioni della Corte dei reclami penali concernenti misure coercitive, inclusi gli ordini di arresto in vista di estradizione ex art. 47 AIMP, sono impugnabili con ricorso al Tribunale federale anche da parte dell'Ufficio federale di giustizia.

Nel merito, il Tribunale ribadisce che durante la procedura di estradizione la carcerazione costituisce la regola e le deroghe sono ammesse solo in presenza di circostanze eccezionali valutate secondo criteri rigorosi, più severi rispetto alla detenzione preventiva. Nel caso concreto, la condanna italiana a otto anni e sei mesi di reclusione, divenuta esecutiva, configura di per sé un concreto pericolo di fuga. I legami familiari e la residenza in Svizzera da poco più di un anno non giustificano una deroga, specialmente considerando che il detenuto risiedeva precedentemente in Italia ed era soggetto a divieto di espatrio. La cauzione proposta di fr. 15'000.- risulta insufficiente a dissuadere dalla fuga data l'entità della pena da scontare. Infine, lo stato depressivo invocato dal detenuto non dimostra l'impossibilità di sopportare la carcerazione ai sensi dell'art. 47 cpv. 2 AIMP.

Le spese processuali seguono la soccombenza; l'abrogazione dell'art. 219 cpv. 3 PP comporta che la procedura di reclamo non sia più gratuita.

Regesto

Art. 33 Abs. 3 lit. a SGG; Zulässigkeit der Beschwerde an das Bundesgericht gegen Entscheide der Beschwerdekammer des Bundesstrafgerichts über einen Auslieferungshaftbefehl. Die Entscheide der Beschwerdekammer des Bundesstrafgerichts über Zwangsmassnahmen und damit die Auslieferungshaftbefehle gemäss Art. 47 IRSG können, auch vom Bundesamt für Justiz, mit Beschwerde beim Bundesgericht angefochten werden (E. 1). Während des Auslieferungsverfahrens bildet die Inhaftierung des Verfolgten die Regel: Die Voraussetzungen, um ausnahmsweise davon abzuweichen, müssen nach strengen Kriterien geprüft werden; diese sind strenger als jene, die im Bereich der Untersuchungshaft gelten; Zusammenfassung der Rechtsprechung. Die Voraussetzungen für die Freilassung sind im vorliegenden Fall nicht gegeben (E. 2). Zufolge Aufhebung von Art. 219 Abs. 3 BStP sind die Beschwerdeverfahren grundsätzlich nicht mehr kostenlos (E. 4). Regeste Art. 33 al. 3 let. a LTPF; recevabilité du recours au Tribunal fédéral contre des décisions de la Cour des plaintes du Tribunal pénal fédéral concernant un mandat d'arrêt aux fins d'extradition. Les décisions de la Cour des plaintes du Tribunal pénal fédéral concernant des mesures de contrainte, y compris les mandats d'arrêt aux fins d'extradition selon l'art. 47 EIMP, peuvent être attaquées par recours au Tribunal fédéral aussi par l'Office fédéral de la justice (consid. 1). L'incarcération de la personne poursuivie est de règle pendant la procédure d'extradition: les conditions d'une mise en liberté exceptionnelle doivent être examinées selon des critères rigoureux, plus sévères que ceux applicables en matière de détention préventive; rappel de la jurisprudence. Les conditions d'une mise en liberté ne sont pas satisfaites en l'espèce (consid. 2). En principe, par suite de l'abrogation de l'art. 219 al. 3 PPF, les procédures de plainte et de recours ne sont plus gratuites (consid. 4). Regesto Art. 33 cpv. 3 lett. a LTPF; ammissibilità del ricorso al Tribunale federale contro decisioni della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale avverso un ordine di arresto in vista d'estradizione. Le decisioni della Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale concernenti misure coercitive, e pertanto pure gli ordini di arresto in vista d'estradizione secondo l'art. 47 AIMP, possono essere impugnate, anche dall'Ufficio federale di giustizia, con ricorso al Tribunale federale (consid. 1). Durante la procedura di estradizione la carcerazione della persona perseguita costituisce la regola: i presupposti per concedere, eccezionalmente, eventuali deroghe devono essere esaminati secondo criteri rigorosi, più severi di quelli applicabili in materia di carcere preventivo; ricapitolazione della giurisprudenza. Le condizioni per ordinare la liberazione non sono adempiute nel caso concreto (consid. 2). In seguito all'abrogazione dell'art. 219 cpv. 3 PP, le procedure di reclamo e di ricorso non sono più, di massima, gratuite (consid. 4).

Sentenza originale presso il tribunale ↗

Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.

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