Justizze.

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Justizze. Art. 91 LEF

Tribunale federale

Banca deve fornire estratti conti su beni di avente diritto economico anche per periodo sospetto (Art. 91 cpv. 4 LEF)

BGE / ATF / DTF
DTF 129 III 239 · BGE 129 III 239 · ATF 129 III 239
Data
20.03.2003
Numero d'incarto
BGE 129 III 239
Corte
CH_BGE_005
Esito
Respinto

Norme determinanti

Art. 4 LEF Art. 89 LEF Art. 91 LEF

Riassunto

Nell'ambito di un'esecuzione forzata promossa da una creditrice nei confronti di un debitore, l'Ufficio di esecuzione di Lugano ha emesso un attestato provvisorio di carenza beni ai sensi dell'art. 115 LEF. La creditrice ha impugnato tale provvedimento innanzi alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino. Nel corso della procedura, il presidente dell'autorità di vigilanza ha ordinato alla Banca X di produrre entro venti giorni un estratto conto relativo agli anni 2000-2002 per ogni relazione intestata all'escusso o di cui egli risultasse essere avente diritto economico, includendo un specifico conto cifrato segnalato dalla creditrice, nonché una dichiarazione sull'eventuale esistenza di cassette di sicurezza. La Banca X ha presentato ricorso contro questa decisione, sostenendo che la richiesta fosse troppo estesa, violasse la competenza territoriale e includesse informazioni retroattive non dovute.

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso della Banca X, confermando la legittimità dell'ordine di produzione degli estratti conto. I giudici hanno stabilito che le autorità di esecuzione possono richiedere a una banca l'indicazione dei beni di cui il debitore è avente diritto economico, concetto non limitato alla sola Convenzione sulla diligenza bancaria ma applicabile anche in sede di provvedimenti conservativi ex art. 598 cpv. 2 CC. L'obbligo informativo della banca prevale sul segreto bancario quando sussistono indizi di appartenenza patrimoniale.

Sulla questione territoriale, il Tribunale ha rilevato che l'Ufficio di Lugano, quale ufficio del luogo di esecuzione, era competente a richiedere informazioni anche su relazioni bancarie situate fuori dal Cantone Ticino, potendo procedere eventualmente in via rogatoriale ai sensi dell'art. 4 cpv. 2 e dell'art. 89 LEF. Non vi era quindi alcuna violazione del principio di territorialità.

Infine, riguardo alla richiesta retroattiva, i giudici hanno confermato che l'obbligo informativo si estende al cosiddetto periodo sospetto delle azioni revocatorie ex art. 286-288 LEF. Tale facoltà è giustificata dalla necessità di permettere ai creditori di valutare eventuali azioni pauliane, specialmente nel caso concreto in cui l'escusso aveva apparentemente occultato l'esistenza di un conto cifrato. Il ricorso è stato pertanto dichiarato infondato e respinto integralmente.

Regesto

Art. 91 Abs. 4 SchKG; Auskunftspflicht einer Bank. Die Betreibungsbehörden können von einer Bank die Angabe der Vermögenswerte verlangen, an welchen der Betriebene wirtschaftlich berechtigt ist (E. 1), wobei sich das Auskunftsbegehren auf Verbindungen mit jeder Zweigniederlassung (E. 2) und im Hinblick auf mögliche Anfechtungsklagen auf die so genannte Verdachtsperiode (E. 3) beziehen kann. Regeste Art. 91 al. 4 LP; devoir de renseigner d'une banque. Les autorités de poursuite peuvent demander à une banque d'indiquer les biens dont le poursuivi est l'ayant droit économique (consid. 1), et cela en ce qui concerne ses relations avec chacune des succursales (consid. 2) et, dans l'optique d'éventuelles actions révocatoires, pour la période dite suspecte (consid. 3). Regesto Art. 91 cpv. 4 LEF; obbligo d'informazione di una banca. Gli organi di esecuzione possono richiedere a una banca di indicare loro i beni di cui l'escusso è avente diritto economico (consid. 1) con riferimento alle relazioni intrattenute in ogni succursale (consid. 2) anche, in vista di eventuali azioni revocatorie, per il cosiddetto periodo sospetto (consid. 3).

Sentenza originale presso il tribunale ↗

Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.

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