Pianificazione percorsi pedonali nel piano regolatore comunale: interesse pubblico e proporzionalità rispettati (art. 26 Cost.)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 129 I 337 · BGE 129 I 337 · ATF 129 I 337
- Data
- 25.09.2003
- Numero d'incarto
- BGE 129 I 337
- Corte
- CH_BGE_001
- Esito
- Inammissibile
Norme determinanti
Art. 26 Cost Art. 36 Cost Art. 34 LPT Art. 84 OG Art. 86 OG Art. 88 OG Art. 699 CC
Riassunto
Un proprietario fondiario impugna i tracciati di percorsi pedonali stabiliti dal Comune di Medeglia nel nuovo piano regolatore, sostenendo che interessano indebitamente le sue particelle situate nella zona dei monti di Troggiano di Canedo. Il ricorrente contesta la qualifica giuridica dei tracciati come percorsi pedonali comunali anziché sentieri escursionistici di competenza cantonale e lamenta la violazione della garanzia della proprietà, ritenendo esistenti alternative più comode e sicure. Le autorità cantonali hanno respinto il ricorso confermando l'interesse pubblico locale e la conformità al principio di proporzionalità.
Il Tribunale federale dichiara inammissibile il ricorso di diritto amministrativo e respinge il ricorso di diritto pubblico. La fissazione dei tracciati nell'ambito del piano regolatore comunale non si fonda direttamente sul diritto federale ma sulla pianificazione territoriale cantonale autonoma, rendendo applicabile esclusivamente il ricorso di diritto pubblico ai sensi dell'art. 34 cpv. 3 LPT combinato con gli art. 84 cpv. 2, 84 cpv. 1, 86 cpv. 1 e 88 OG.
Nel merito, la corte conferma che la definizione cantonale ampia di "percorsi pedonali", comprendente i collegamenti con frazioni, monti e alpeggi, rispetta il principio della forza derogatoria del diritto federale sancito dall'art. 49 cpv. 1 Cost., poiché la legislazione federale tratta congiuntamente percorsi pedonali e sentieri perseguendo l'unità funzionale della rete. Quanto alla garanzia della proprietà ex art. 26 Cost., l'imposizione dei tracciati soddisfa i requisiti di base legale, interesse pubblico preponderante e proporzionalità ex art. 36 cpv. 1 e 3 Cost.: i percorsi riprendono tracciati storici originali, garantiscono il collegamento coerente della rete sentieristica e, attraversando prevalentemente pascoli e boschi poco frequentati, arrecano un pregiudizio contenuto al proprietario, giustificato dalla funzione di accesso alle zone ricreative e agricole.
Regesto
Art. 34 Abs. 3 RPG, Art. 49 BV, Art. 2 und 3 des Bundesgesetzes über die Fuss- und Wanderwege, Art. 5 und 7 des Tessiner Gesetzes über die Fuss- und Wanderwege; Festlegung von Fusswegen im kommunalen Nutzungsplan. Die Festlegung von Fusswegen im kommunalen Nutzungsplan ist mit staatsrechtlicher Beschwerde anzufechten (E. 1). Die Bundesgesetzgebung unterscheidet zwar zwischen Fusswegen und Wanderwegen, behandelt jedoch beide gemeinsam und in gleicher Weise. Art. 5 des kantonalen Gesetzes, der den Begriff des Fussweges weit umschreibt und auch die Verbindungswege zwischen Weilern, Majensässen und Alpgebäuden einbezieht, steht mit dem Bundesrecht nicht in Widerspruch (E. 3). Überprüfung des Wegverlaufs unter dem Gesichtswinkel des öffentlichen Interesses und der Verhältnismässigkeit (E. 4). Regeste Art. 34 al. 3 LAT, art. 49 Cst., art. 2 et 3 de la loi fédérale sur les chemins pour piétons et les chemins de randonnée pédestre, art. 5 et 7 de la loi tessinoise sur les chemins pour piétons et les sentiers de randonnée; planification de chemins pédestres dans le cadre d'un plan communal d'affectation. Le recours de droit public est ouvert contre les tracés de chemins piétonniers définis dans un plan communal d'affectation (consid. 1). La réglementation fédérale distingue certes entre les chemins pour piétons et les chemins de randonnée, mais les traite conjointement et de manière identique. L'art. 5 de la loi cantonale, qui définit largement la notion de chemins pour piétons, en incluant les liaisons entre hameaux, mayens et chalets d'alpage, ne viole par le droit fédéral (consid. 3). Examen des tracés sous l'angle de l'intérêt public et de la proportionnalité (consid. 4). Regesto Art. 34 cpv. 3 LPT, art. 49 Cost., art. 2 e 3 della legge federale sui percorsi pedonali ed i sentieri, art. 5 e 7 della legge ticinese sui percorsi pedonali ed i sentieri escursionistici; pianificazione di percorsi pedonali nell'ambito di un piano di utilizzazione comunale. Contro i tracciati dei percorsi pedonali stabiliti in un piano di utilizzazione comunale è ammissibile il ricorso di diritto pubblico (consid. 1). La legislazione federale distingue tra percorsi pedonali e sentieri, ma li tratta congiuntamente e allo stesso modo. L'art. 5 della legge cantonale, che definisce in modo ampio la nozione di percorsi pedonali, comprendendovi anche i collegamenti con le frazioni, i monti e gli alpeggi, non contrasta con il diritto federale (consid. 3). Esame dei percorsi dal profilo dell'interesse pubblico e della proporzionalità (consid. 4).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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