Ricorso immediato contro cauzione nel sequestro: inammissibile per mancata opposizione pendente (Art. 273 e 278 LEF)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 126 III 485 · BGE 126 III 485 · ATF 126 III 485
- Data
- 15.08.2000
- Numero d'incarto
- BGE 126 III 485
- Esito
- Inammissibile
Norme determinanti
Riassunto
Un creditore sequestrante ottiene dal Pretore il sequestro di un immobile intestato a una società terza, con contestuale ordine di prestare una garanzia ai sensi dell'art. 273 LEF. Il creditore impugna tale ordine con appello cantonale chiedendone la revoca o riduzione, mentre il debitore formula opposizione al decreto di sequestro ex art. 278 LEF, sospendendo la decisione sulla garanzia. La Camera delle esecuzioni e fallimenti respinge l'appello del creditore confermando la garanzia. Il creditore propone quindi ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale sostenendo che la decisione cantonale sia definitiva e che il diritto cantonale permetta un rimedio separato rispetto alla procedura di opposizione.
Il Tribunale federale dichiara il ricorso di diritto pubblico inammissibile poiché la decisione cantonale impugnata non costituisce l'ultima istanza cantonale ai sensi dell'art. 86 cpv. 1 OG. Nel caso concreto, il debitore aveva infatti formulato opposizione al decreto di sequestro ex art. 278 LEF; in tale pendenza, il creditore sequestrante deve far valere le proprie pretese relative all'importo della garanzia nell'ambito della procedura di opposizione stessa, anziché tramite un appello separato contro il decreto di sequestro.
La corte rileva che, secondo l'art. 278 cpv. 1 LEF, tutti i soggetti lesi dal sequestro possono opporsi, e che l'opposizione prosegue la procedura di concessione del sequestro impedendone il passaggio in giudicato. Ai sensi degli artt. 278 cpv. 2 e 3 LEF, nella procedura di opposizione le parti possono formulare domande su tutti i punti del decreto, inclusa la richiesta di aumento o diminuzione della garanzia, e contro la decisione sull'opposizione è ammesso ricorso all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni. Pertanto, fintanto che la procedura di opposizione è pendente davanti al primo giudice, qualsiasi ricorso all'autorità superiore è prematuro.
In via obiter dictum, il Tribunale precisa inoltre che il diritto cantonale non può prevedere, senza violare il diritto federale, un rimedio giurisdizionale autonomo e parallelo alla procedura di opposizione per contestare la prestazione di garanzia. Un ricorso immediato slegato dall'opposizione creerebbe due procedimenti distinti sullo stesso oggetto senza giustificazione, derogando illegittimamente alla disciplina federale che riserva la revisione della garanzia alla sede oppositiva. La questione se il creditore possa opporsi autonomamente in assenza di opposizione del debitore rimane invece aperta.
Regesto
Art. 86 OG und Art. 273 ff. SchKG; Rechtsmittel gegen die Verpflichtung des Arrestgläubigers zur Sicherheitsleistung. Zulässigkeit der staatsrechtlichen Beschwerde (E. 1). Kantonales Recht, das betreffend Sicherheitsleistung des Arrestgläubigers ein vom Einspracheverfahren gesondertes und damit gleichlaufendes Rechtsmittelverfahren vorsieht, ist bundesrechtswidrig (E. 2). Regeste Art. 86 OJ et 273 ss LP; voie de recours contre une décision astreignant le créancier séquestrant à fournir des sûretés. Recevabilité du recours de droit public (consid. 1). En matière de fourniture de sûretés par le créancier séquestrant, le droit cantonal ne peut, sans violer le droit fédéral, prévoir une voie de recours séparée et indépendante de la voie de l'opposition (consid. 2). Regesto Art. 86 OG e 273 segg. LEF; rimedi di diritto contro una decisione che impone una garanzia al creditore sequestrante. Ammissibilità del ricorso di diritto pubblico (consid. 1). In materia di prestazione di garanzia del creditore sequestrante il diritto cantonale non può prevedere, senza violare quello federale, una procedura di ricorso avulsa e parallela a quella di opposizione (consid. 2).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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