Licenziamento immediato per sospetti senza audizione del dipendente: rinvio per esame esistenza causa grave (art. 337 CO)
- Data
- 05.04.2022
- Numero d'incarto
- 4A 365/2020
- Esito
- Rinvio
Norme determinanti
Riassunto
La A.________ AG ha licenziato con effetto immediato il proprio direttore B.________ sulla base di una segnalazione scritta di un avvocato, secondo cui il dipendente avrebbe tentato di convincere cinque collaboratori a dimettersi per essere assunti da un'altra banca, paventando la chiusura della sede luganese. Il dipendente ha agito in giudizio chiedendo bonus, ferie non godute e indennità per licenziamento immediato ingiustificato. I giudici cantonali hanno ritenuto il licenziamento abusivo perché la datrice di lavoro non aveva effettuato indagini ragionevoli, inclusa l'audizione del dipendente, prima di procedere alla disdetta immediata basata su meri sospetti, riducendo tuttavia gli importi riconosciuti rispetto alla prima istanza.
Il Tribunale federale accoglie parzialmente il ricorso della datrice di lavoro, annulla la sentenza impugnata e rinvia la causa alla corte cantonale per nuovo giudizio. La corte rileva che, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, i presupposti per un licenziamento per meri sospetti non erano dati poiché la banca si era limitata alla segnalazione di un avvocato esterno senza procedere all'audizione obbligatoria del direttore interessato, passaggio indispensabile per verificare la fondatezza dei sospetti ai sensi dell'art. 337 cpv. 1 e 2 CO. Tuttavia, il giudice cantonale non poteva limitarsi a constatare tale omissione procedurale; esso aveva l'obbligo di esaminare anche le censure relative all'accertamento dei fatti di primo grado, che aveva negato l'esistenza del piano imputato al dipendente. Solo dopo aver verificato se, in base ai fatti accertati, la rescissione immediata fosse oggettivamente giustificata come causa grave ex art. 337 cpv. 2 CO e applicando equità ed equità ex art. 4 CC, la corte potrà decidere definitivamente. Per quanto riguarda l'art. 337c CO, le critiche della ricorrente contro il riconoscimento del premio, del bonus e dell'indennità per licenziamento ingiustificato sono respinte come manifestamente infondate, poiché tali somme derivano direttamente dall'ingiustificatezza della disdetta immediata e dal conseguente perdurare del rapporto di lavoro.
Le spese giudiziarie federali di fr. 9'000.-- sono ripartite tra le parti, con l'onere maggiore a carico dell'opponente, mentre alla ricorrente viene accordato un contributo per le ripetibili di fr. 8'000.--.
Regesto
licenziamento immediato | Diritto contrattuale
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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