Justizze.

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Justizze. Art. 505 CC

Tribunale federale

Testamento olografo privo di firma in calce: menzione iniziale del nome insufficiente, nullità confermata (art. 505 cpv. 1 CC)

BGE / ATF / DTF
DTF 135 III 206 · BGE 135 III 206 · ATF 135 III 206
Data
18.12.2008
Numero d'incarto
BGE 135 III 206
Esito
Respinto

Norme determinanti

Art. 505 CC Art. 520 CC

Riassunto

Nel dicembre 2004 F. è deceduto celibe e senza figli lasciando un testamento scritto a matita con aggiunte a penna, recante in alto a destra l'indicazione "Gennaio 2004" e più in basso a sinistra le parole "F.", seguito dal testo delle disposizioni ma privo di qualsiasi firma in calce. Nel luglio 2005 gli eredi legittimi B., C. e D. hanno convenuto in giudizio A. ed E. chiedendo la dichiarazione di nullità del testamento per vizio di forma. Il Pretore di Mendrisio Nord ha accolto la domanda nel novembre 2006 e la I Camera civile del Tribunale di appello del Cantone Ticino ha confermato tale sentenza, ritenendo mancante la firma richiesta dall'art. 505 cpv. 1 CC. A. ha proposto ricorso in materia civile sostenendo che la menzione del nome all'inizio del documento soddisfi i requisiti formali e invocando il principio del favor testamenti.

Il Tribunale federale ha respinto il ricorso confermando la nullità del testamento olografo per assenza della firma in calce. La Corte ha stabilito che la semplice menzione del nome e cognome del testatore posta all'inizio del documento non equivale alla sottoscrizione prevista dall'art. 505 cpv. 1 CC, poiché la firma deve trovarsi alla fine dell'atto per adempiere alla funzione certificativa di approvare definitivamente le disposizioni mortis causa e distinguerle da una mera bozza. Nel caso concreto, il testamento terminava con una frase esplicativa priva di punto finale e senza alcuna sottoscrizione successiva, rendendo impossibile accertare se lo scrivente avesse completato e approvato l'intero contenuto. L'invocazione del principio favor testamenti non può sanare la mancanza di un requisito formale essenziale come la firma finale, né la presunta volontà del defunto emersa in istruttoria può sostituire la forma scritta prescritta dalla legge. Di conseguenza, ai sensi dell'art. 520 cpv. 1 CC, la disposizione testamentaria è stata correttamente annullata dalle istanze inferiori per vizio di forma insanabile.

Regesto

Art. 505 Abs. 1 und Art. 520 Abs. 1 ZGB; Ungültigkeitsklage; Formmangel. Stellung der Unterschrift bei der eigenhändigen letztwilligen Verfügung (E. 2 und 3). Regeste Art. 505 al. 1 et art. 520 al. 1 CC; action en nullité; vice de forme. Emplacement de la signature dans un testament olographe (consid. 2 et 3). Regesto Art. 505 cpv. 1 e art. 520 cpv. 1 CC; azione di nullità; vizio di forma. Posizione della firma in un testamento olografo (consid. 2 e 3).

Sentenza originale presso il tribunale ↗

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