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Justizze. Art. 105bis PP

Tribunale federale

Reclamo tardivo contro sequestro bancario: decorrenza termine dalla conoscenza effettiva, onere probatorio sul ricorrente (Art. 217 PP)

BGE / ATF / DTF
DTF 130 IV 43 · BGE 130 IV 43 · ATF 130 IV 43
Data
09.12.2003
Numero d'incarto
BGE 130 IV 43
Corte
CH_BGE_006
Esito
Respinto

Norme determinanti

Art. 105bis PP Art. 217 PP

Riassunto

A., cittadino italiano indagato per riciclaggio di denaro ai sensi dell'art. 305bis CP, ha interposto reclamo alla Camera d'accusa del Tribunale federale contro un ordine di perquisizione e sequestro di un conto bancario presso la S. Banca SA di Lugano emesso dal Ministero pubblico della Confederazione il 5 dicembre 2002. Il provvedimento era basato su segnalazioni dell'Ufficio federale di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) ai sensi dell'art. 9 LRD e su una domanda di assistenza giudiziaria internazionale proveniente dall'Italia. Il reclamante ha chiesto l'annullamento del sequestro sostenendo di aver già fornito garanzie all'autorità penale italiana procedente per bancarotta fraudolenta. Il Ministero pubblico ha eccepito l'inammissibilità del reclamo per tardività, osservando che tra la notifica alla banca e il deposito del reclamo erano trascorsi oltre quattro mesi senza alcuna giustificazione.

La Camera d'accusa ha dichiarato il reclamo tardivo e quindi inammissibile, pur procedendo eccezionalmente all'esame nel merito in considerazione della novità della precisazione giurisprudenziale sui requisiti di motivazione. Il termine di cinque giorni per impugnare un atto del procuratore generale della Confederazione ai sensi dell'art. 105bis cpv. 2 PP, applicabile per analogia l'art. 217 PP, decorre dal momento in cui l'interessato ha avuto effettiva conoscenza della decisione e non dalla semplice notifica alla banca sequestrataria. La banca, in virtù degli obblighi contrattuali e del dovere di diligenza derivante dal mandato, deve informare immediatamente il cliente della misura adottata, salvo convenzioni di fermo banca.

Nel caso concreto, il decreto di sequestro portava la data del 5 dicembre 2002 ed era stato intimato immediatamente alla banca sequestrataria, mentre il reclamo era stato depositato solo il 10 aprile 2003, dopo oltre quattro mesi. Il reclamante non aveva addotto alcun motivo per giustificare tale ritardo né aveva offerto prove circa la data in cui aveva effettivamente ricevuto comunicazione dalla banca. In assenza di spiegazioni, la Camera d'accusa non poteva attribuire la responsabilità del ritardo alla banca o ad altri soggetti e ha dovuto considerare il reclamo ampiamente tardivo. L'onere di allegare tutte le circostanze di fatto utili alla verifica della tempestività e di offrire i relativi mezzi di prova grava interamente sul ricorrente, anche se la ricevibilità del gravame è esaminata d'ufficio dal giudice.

Nonostante l'inammissibilità formale, la Camera d'accusa ha ritenuto opportuno procedere comunque all'esame nel merito della vertenza, poiché la precisazione sui requisiti di motivazione del reclamo in materia di tempestività rappresenta uno sviluppo giurisprudenziale che deve essere preventivamente portato a conoscenza degli interessati prima di trovare piena applicazione.

Regesto

Frist zur Beschwerde gegen die Durchsuchung und Beschlagnahme eines Bankkontos (Art. 217 BStP). Die Frist von 5 Tagen gemäss Art. 217 BStP, innert welcher bei der Anklagekammer eine Beschwerde gegen eine Durchsuchungs- und Beschlagnahmeverfügung einzureichen ist, läuft ab dem Zeitpunkt, in dem der Betroffene tatsächlich von der Verfügung Kenntnis erhält. Die Mitteilung der Verfügung an die Bank gilt für sich allein nicht als Mitteilung an den Kontoinhaber. Aufgrund ihrer vertraglichen Verpflichtungen gegenüber ihrem Kunden muss die Bank diesen jedoch so schnell wie möglich über die Beschlagnahme informieren (Zusammenfassung der Rechtsprechung; E. 1.3). Der Beschwerdeführer muss alle Umstände genau angeben, die sich für die Prüfung, ob die Beschwerde rechtzeitig ist, als notwendig erweisen könnten, und er muss die entsprechenden Beweismittel einreichen (E. 1.4). Im vorliegenden Fall war die Beschwerde verspätet (E. 1.5). Regeste Délai de recours contre l'ordonnance de perquisition et de séquestre d'un compte bancaire (art. 217 PPF). Le moment à partir duquel commence à courir le délai de 5 jours, prévu à l'art. 217 PPF pour saisir la Chambre d'accusation d'une plainte contre une ordonnance de perquisition et de séquestre, est celui où l'intéressé a effectivement eu connaissance de la décision. La notification de l'ordonnance à une banque n'équivaut pas, en soi, à une communication au titulaire du compte. En vertu des obligations contractuelles qui la lient au client, la banque doit cependant informer le plus vite possible le titulaire de la relation bancaire placée sous séquestre (résumé de la jurisprudence; consid. 1.3). Le plaignant est tenu de préciser toutes les circonstances de fait qui peuvent être utiles pour la vérification de l'observation du délai et il doit indiquer les moyens de preuve appropriés (consid. 1.4). En l'espèce, la plainte a été déclarée tardive (consid. 1.5). Regesto Termine di reclamo contro un ordine di perquisizione e sequestro di un conto bancario (art. 217 PP). Il momento a partire dal quale inizia a decorrere il termine di 5 giorni di cui all'art. 217 PP per interporre un reclamo alla Camera d'accusa contro un ordine di perquisizione e sequestro è quello in cui l'interessato ha avuto effettiva conoscenza della decisione. L'intimazione dell'ordine ad una banca non equivale, di per sé, alla comunicazione al titolare del conto. La banca - in virtù degli obblighi contrattuali che la legano al cliente - deve però informare il più presto possibile il titolare della relazione bancaria posta sotto sequestro (riassunto della giurisprudenza; consid. 1.3). Il reclamante è tenuto a precisare tutte le circostanze di fatto che possano tornare utili per la verifica della tempestività del gravame e ad offrire i mezzi di prova appropriati (consid. 1.4). In concreto, reclamo tardivo (consid. 1.5).

Sentenza originale presso il tribunale ↗

Riassunto, esito e norme determinanti sono rilevati automaticamente e possono contenere errori. Fa stato la sentenza originale. Nessuna consulenza legale.