Sequestro di persona: fermo su flagranza lecito solo per tempo arrivo polizia, pena 6 mesi confermata (art. 183 cpv. 1 CP)
- BGE / ATF / DTF
- DTF 128 IV 73 · BGE 128 IV 73 · ATF 128 IV 73
- Data
- 26.02.2002
- Numero d'incarto
- BGE 128 IV 73
- Corte
- CH_BGE_006
- Esito
- Respinto
Norme determinanti
Art. 32 CP Art. 41 CP Art. 45 CP Art. 63 CP Art. 183 CP Art. 926 CC
Riassunto
Un uomo trattiene una donna nel proprio appartamento dopo aver scoperto che lei gli aveva sottratto 230 franchi dal portafoglio. L'uomo chiude la porta a chiave e minaccia la donna con una pistola giocattolo per farsi restituire il denaro. Dopo aver riottenuto la somma, l'uomo continua a trattenere la vittima nell'appartamento per oltre due ore, impedendole di andarsene e inducendola in uno stato di terrore tale da spingerla a calarsi dal terrazzino per fuggire. La corte cantonale condanna l'uomo per sequestro di persona e riduce la pena inflitta in primo grado a sei mesi di detenzione, tenendo conto della recidiva e delle conseguenze giuridiche derivanti dalla revoca di una precedente sospensione condizionale.
Il Tribunale federale respinge il ricorso per cassazione contro la sentenza che ha condannato il ricorrente a sei mesi di detenzione per sequestro di persona ai sensi dell'articolo 183 capoverso 1 CP. I giudici confermano che il fermo iniziale della donna colta in flagranza di furto era legittimo in virtù del combinato disposto degli articoli 926 capoverso 2 CC e 32 CP, ma solo per il tempo strettamente necessario all'arrivo della polizia, stimato in circa venti minuti. Trascorso tale lasso di tempo e una volta recuperato il denaro, ogni ulteriore privazione della libertà personale è divenuta arbitraria e costituente reato, poiché la vittima è stata trattenuta per oltre due ore in uno stato di angoscia che l'ha indotta a fuggire calandosi dal terrazzino.
La Corte conferma inoltre la commisurazione della pena ai sensi dell'articolo 63 CP, ritenendo che i sei mesi di detenzione siano proporzionati alla colpa del reo, nonostante le gravi conseguenze derivanti dall'esecuzione di una pena residua di 32 mesi di reclusione precedentemente sospesa. La riduzione della pena non si giustifica poiché il ricorrente era stato formalmente avvertito dei rischi di recidiva e la paternità recente non comporta effetti sulla figlia tali da richiedere un trattamento privilegiato. Infine, la sospensione condizionale della pena è oggettivamente esclusa ai sensi dell'articolo 41 numero 1 capoverso 2 CP, dato che il ricorrente ha scontato in carcere preventivo più di tre mesi per un reato intenzionale commesso nei cinque anni precedenti, periodo computato sulla pena prima della sua sospensione a favore del collocamento in istituto per tossicomani.
Regesto
Art. 183 StGB, Art. 63 StGB; Freiheitsberaubung, Festnahme auf frischer Tat, Strafzumessung. Die vorläufige Festnahme einer auf frischer Tat ertappten verdächtigen Person durch den Geschädigten erfüllt den Tatbestand der Freiheitsberaubung, soweit sie länger dauert als die Zeit, welche die Polizei bräuchte, um zum Ort des Geschehens zu gelangen (E. 2a-d). Der Richter kann eine dem Verschulden angemessene Strafe herabsetzen, wenn deren Folgen für den Täter äusserst schwer wiegen. Im konkreten Fall rechtfertigt sich eine Herabsetzung nicht, obschon der Vollzug einer Reststrafe von 32 Monaten Zuchthaus wahrscheinlich ist (E. 4b-d). Regeste Art. 183 CP, art. 63 CP; séquestration, flagrant délit, mesure de la peine. L'arrestation, par la victime, de l'auteur pris sur le fait constitue une séquestration au sens de l'art. 183 CP à partir du moment où le laps de temps qui serait nécessaire à la police pour se rendre sur place est écoulé (consid. 2a-d). Le juge peut réduire une peine apparemment conforme à la culpabilité de l'auteur si les conséquences pour l'avenir de celui-ci paraissent excessivement sévères. En l'espèce, une telle réduction ne se justifie pas, malgré l'exécution probable d'un solde de peine de 32 mois de réclusion (consid. 4b-d). Regesto Art. 183 CP, art. 63 CP; sequestro di persona, flagranza di reato, commisurazione della pena. Trascorso il tempo necessario alla polizia per giungere sul posto, il fermo dell'offensore colto sul fatto da parte dell'offeso è costitutivo di sequestro ai sensi dell'art. 183 CP (consid. 2a-d). Il giudice può ridurre una pena apparentemente adeguata alla colpa del reo se le conseguenze sulla sua esistenza futura appaiono eccessivamente severe. Nel caso in esame e nonostante la verosimile espiazione di una pena residua di 32 mesi di reclusione, la riduzione non si giustifica (consid. 4b-d).
Sentenza originale presso il tribunale ↗
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